La città era un importantissimo centro romano, Turris Libysonis, le cui vestigia sono visitabili nei pressi della stazione dei treni. Uno dei ruderi più importanti è quello del Re Barbaro, dove risiedeva il magistrato che ordino l'esecuzione dei martiri turritani, o almeno così vuole la leggenda. Alle spalle dell'area archeologica si trova il ponte romano, che attraversa il Rio Mannu, usato regolarmente fino agli anni '80.
Attualmente Porto Torres è un importante centro di collegamento marittimo tra l'isola ed il resto d'Italia, con partenze giornaliere per Genova. All'uscita dello scalo si trova la mastodontica Torre del Porto (XVI secolo). Partendo dalla torre, attraversando il Corso Vittorio Emanuele, la via Sassari e girando intorno ai giardini tramite via Mannu, s'imbocca la via Indipendenza, alla fine della quale si trova il piccolo colle di Monte Angellu, sulla cima del quale fu edificata la basilica di San Gavino (XI secolo), uno degli edifici romanici più importanti dell'isola. In una vecchia cripta, dove sono custoditi i tre sarcofaghi contenenti i resti dei santi Proto, Gianuario e Gavino, martiri durante il regno di Diocleziano.
LE SPIAGGE
La spiaggia più conosciuta è Balai, ubicata a monte del lungomare. Una spiaggia più nascosta è quella che sorge ai piedi della centrale di Fiume Santo, raggiungibile attraverso la vecchia strada per Stintino (svincolo a circa 7 Km da Porto Torres), la spiaggia fa parte del lunghissimo arenile che continua nel lido di Ezzi Mannu, il cui ingresso è ubicato a 4 Km dalla frazione di Pozzo San Nicola.
L’ISOLA DELL’ASINARA E IL PARCO NAZIONALE
Per dimensioni l'Asinara è la terza delle isole minori Sarde. Non ha mai sviluppato nessun centro urbano, per via dell'istituzione del Lazzaretto e della colonia penale avvenuta nel 1885. Durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, l'isola svolse anche il triste ruolo di campo di prigionia. Nel 1991, il Senato della Repubblica incluse nelle aree protette da istituire anche l'Asinara, proposta che divenne realtà nel 1997. Nel 2001 l'isola venne anche inclusa nel Santuario dei Cetacei.
Come arrivare
Per arrivare all'Asinara ci si può imbarcare a Stintino o Porto Torres, acquistando i biglietti direttamente sul posto, telefonando al numero verde (800-51166) oppure sfruttando il nuovissimo servizio di prenotazione via internet (www.parcoasinara.it).
Sulla terraferma ci si sposta attraverso mezzi pubblici, oppure è possibile affittare delle biciclette presso gli scali. I punti d'attracco sono Fornelli a sud, Cala Reale e Cala d'Oliva a nord ovest.
Da Fornelli a Cala Scombro.
Il distaccamento di Fornelli, poco distante dal molo di sbarco, è considerato "l'Alcatraz italiana", nel quale verrà probabilmente allestito il Museo Carceraio. Una piccola stradina conduce verso il distaccamento di Santa Maria, e da qui un sentiero porta a Punta Barbarossa, dalla quale si può risalire a nord, dove si trova l'ampia ed incantevole Spiaggia di Cala Sant'Andrea. Tornando nella strada principale si trova lo svincolo per Castellaccio, rudere di un'antica fortificazione medioevale. Sempre da Fornelli, proseguendo sulla destra (ovest), si arriva a Punta Salippi, il punto più vicino alla Sardegna. Dirigendosi invece verso nord, attraverso la strada principale, s'incontra un istmo tra la Cala Scombro di dentro (est) e Cala Scombro di Fuori (ovest). Oltre lo stretto, sulla destra, si trova la deviazione per Tumbarino, nel quale è stato allestito l'osservatorio naturalistico.
Da Cala Reale a Punta dello Scorno
A La Reale è ubicato il secondo approdo dell'isola. L'area fu abitata dai Savoia, che risiedevano nel Palazzo Reale durante brevi soggiorni estivi. Sono visitabili i periodi, locali nei quali venivano svolte le diverse fasi della quarantena. Ad ovest del piccolo borgo si trova il distaccamento di Campu Perdu, nel quale è presente (leggermente a nord) l'unico sito archeologico dell'isola, che si concretizza in alcune domus de janas. Risalendo da Trabuccato verso nord si arriva a Cala d'Oliva, terzo e ultimo approdo dell'isola. In questo punto sorgevano la direzione, la chiesa, la scuola, l'officina, la falegnameria, il caseificio. Poco distante sorgeva il bunker, dove venivano infatti tenuti i criminali più pericolosi. Tutto il nord dell'isola è un punto di altissimo interesse naturalistico e vi sorge l'Osservatorio Botanico. Questo è il punto di partenza per le salite a Punta Scomunica (408 m.), la cima più alta dell'isola.
MANIFESTAZIONI
La festa più importante del paese è dedicata ai suoi martiri, divisa in tre parti durante l'anno. L'appuntamento più sentito è quello di giugno, con i festeggiamenti che durano per ben tre giorni, con i tradizionali riti religiosi ed inoltre manifestazioni culturali, sportive e musicali, oltre alla recente sagra del pesce.