La Costa Smeralda geograficamente abbraccia quel tratto di costa gallurese che va dal golfo di Cugnana a quello di Cannigione.
Una terra vergine, quindi, nella quale un gruppo di operatori turistici ha saputo con saggezza creare degli insedamenti turistici miranti a rispettare le charatteristiche naturali di un cosi incantevole paesaggio.
Il tratto costiero, quanto mai frastragliato, è un continuo alternarsi di insenature e promontori, di isolotti riarsi dalla sasedine, di rosse rocce e di bianche spiagge dalle acque cristalline.
Porto Cervo è il centro più importante, fornito anche di ottime strutture portuali per imbarcazioni da diporto. Scoperta nel 1960 da S.A. Karim Aga Khan che assieme ad altri proprietari terrieri, costituì nel 1962 il Consorzio Costa Smeralda, ispirandosi al colore del suo mare, per controllare e sviluppare uno stupendo territorio lungo 55Km.
Con 80 spiagge, baie tranquille ed insenature rocciose. Un segno della Sardegna con un pò di vita di VIP e Jet Set in torno, sopratutto in alta stagione, che fanno notare solo i prezzi alti, oltre i Yacht bianchissimi e i Jet privati che rimangono in attesa del loro propietario per un ritorno dalle vacanze oppure una gita in zona.