La Gallura affacciata sul Tirreno ha come suo centro Olbia, punto di approdo per la maggior parte dei visitatori provenienti dal continente. Olbia si trova in fondo ad un'insenatura ben protetta. Fondata tra il VI e il IV secolo a.C. il suo nome vuol dire ricca, felice.
Il centro storico offre una serie di belle chiese , tra cui S.Paolo e S.Simplicio, quest'ultima edificata a partire dal IX secolo. Fuori da Olbia si trova il santuario nuragico di Cabu Abbas. Percorrendo la strad per Siniscola, si arriva a Porto S.Paolo, da dove partono battelli per l'isola di Tavolara. E' accessibile nell'ampia lingua di terra detta Spalmatore di Terra. Qui si trovano larghe spiagge, un minuscolo porticciolo, alcune casette e ristoranti tipici.
Olbia, situata in fondo ad una profonda insenatura, è il principale porto ed aeroporto turistico della Sardegna. Dopo il crollo dell’impero romano, con le invasioni vandaliche, cadde in rovina come tutti i centri costieri sardi. Nell’XI secolo, sotto il dominio dei pisani insediati in Gallura, venne ricostruita nel sito originario col nome di Terranova; rimasto in uso sino al 1939. Sede vescovile, vide rifiorire i traffici marittimi e l’agricoltura nella piana.
La lunghissima stagnazione economica e demografica si protrasse fino all’800, quando lo sviluppo della città si accompagnò di nuovo alla rinascita del porto. Furono costruite la strada di collegamento alla statale 131 e la ferrovia, e furono canalizzati i torrenti diretti al mare. L’impetuoso sviluppo demografico, cui hanno contribuito, negli anni ’80 del ’900, imponenti flussi immigratori provenienti dal resto della Sardegna e dal continente, ha fatto balzare Olbia al quarto posto nella gerarchia urbana della Sardegna. Dotata di un porticciolo turistico e di uno Yacht Club e circondata da molte belle spiagge a sud e a nord, Olbia è anche una base di partenza per escursioni nei rinomati centri turistici della costa nord-orientale (Golfo Aranci) e sud-orientale fino alla Caletta di Siniscola.