Per visitare Caprera si supera il quartiere Moneta, raggiungendo il Passo della Moneta, ponte-diga molto panoramico che unisce le due isole; percorrendo la suggestiva pineta si giunge in breve al Compendio Garibaldino, con la casa Bianca ieri dimora di Giuseppe Garibaldi ed oggi Museo.
La visita a Caprera è ampiamente giustificata anche dalle sue notevoli caratteristiche paesaggistico-ambientali. La Riserva Naturale di Caprera rappresenta infatti uno degli ambienti ecologicamente più integri del Mediterraneo; una strada sterrata percorre da nord a sud quasi tutta l'isola consentendo di visitare le panoramiche vette di M. Teialone e Poggio Raso, costituite da granito rosa, su cui si sale con impervi sentieri tracciati dai militari durante la Seconda Guerra Mondiale e riadattati dalle Guardie Forestali ultimamente.
Un sentierino consente di visitare anche la Cala Coticcio, una delle più piccole e suggestive dell'arcipelago; più a nord, nella zona di Messa del Cervo, l'ambiente è di particolare selvaggia bellezza. Nella zona sud dell'isola, una stradetta consente di giungere fino alla Punta Rossa, sfiorando le spiagge di Cala Portese ed ammirando il panorama di Porto Palma e dell'isoletta il Porco.
Anche la costa nord-occidentale di Caprera offre vari angoli interessanti e solitari, più che altro raggiungibili con imbarcazioni a causa della difficoltà dei sentieri: subito a sud di Punta Galera, la Cala Napoletana e poi la Cala Caprarese, e infine le splendide scogliere fino alle isole degli Italiani che si trovano all'imboccatura di Cala Garibaldi.