Piccolo paese dalle antiche origini, fu durante il Medioevo, capitale del Giudicato di Logudoro. La maestosa chiesa di S. Maria del Regno, in stile romanico-pisano, è l'unica testimonianza dell'antico splendore, notevole per l'architettura, per una ancona lignea cinquecentesca di stile gotico e per gli affreschi del XVI e XVII secolo. Invece del castello giudicale non rimane che un frammento del muro.
Il nome del paese appare attestato nel medioevo nella forma Ardar, corrotta nelle fonti in vari modi (Ardera e Ardena le più frequenti), ma conservatasi fino ad oggi con la sola aggiunta della voca la sola aggiunta della vocale finale paragogica. Il toponimo è probabilmente paleosardo, anche se affine semanticamente al latino arduum, cioè "luogo arduo, erto", in relazione alla posizione geografica del paese. Dal secolo XI fino al 1272 Ardara, con la curatoria omonima, fece parte del Giudicato di Torres, del quale fu anche la capitale. Il villaggio acquisì infatti un rilievo politico maggiore rispetto all’antica capitale Torres (Porto Torres), tanto da giustificare l’espressione in alcuni documenti "iscripsi ista carta in regno qui dicitur Ardar".
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