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Regione Lazio |
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| Sperlonga - (Sperlonga) |
Caratteristico borgo marinaro, che sorge su una propaggine dei monti Ausoni, il monte S.Magno, è lambito dal mare Tirreno. I due laghetti costieri di S.Puoto e Lungo che separano il territorio da quello del vicino comune di Fondi.
Ridente cittadina balneare che non ha dimenticato la sua origine agricola e caratteristico per le sue viuzze strette, gli archetti che fanno delle abitazioni, un tutt'uno, aprendosi inaspettatamente su cortili o altre viuzze, o su improvvisi squarci di cielo e di mare. Le spiagge di sabbia lunghe circa 10 km, hanno nomi tipici: delle Bambole, Capovento, Bazzano, Angolo, della Canzàtora e Amyclae. Le rocce,modellate dal vento e dalle grotte marine; le torri costiere di difesa; la collina, rigogliosa di flora mediterranea, di uliveti ed orti; il porticciolo per pescatori e piccole barche da diporto completano l'ambiente, di cui è parte importante l'Antro di Tiberio. Comprende una grotta-ninfeo, un grande vivaio ittico, e, nei pressi, resti di una imponente villa imperiale. Sul luogo è sorto il Museo Archeologico Nazionale, che raccoglie le ricostruzioni di grandi gruppi statuari che rievocano il mito di Ulisse. |
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| Soriano - (Soriano) |
Soriano nel Cimino alle pendici dei Monti Cimini su cui domina il maestoso Castello Orsini. Il terreno del Comune di Soriano, di origine prevalentemente vulcanica e ricoperto di materiali di natura silicea, tufi e lave, appartiene al settore settentrionale della zona Cimina. Il Monte Cimino(1.053 metri) è la vetta più alta alla cui sommità è ancora visibile una piccola bocca craterica, da qui hanno origine la maggior parte delle sorgenti dalle quali si formano i corsi d'acqua (Vezza, Martelluzzo, etc...) che finiscono poi per gettarsi nel Tevere o in alcuni suoi affluenti.
La presenza di rilievi montuosi, anche se di modesta altezza, e di valli comporta una certa diversità di flora e fauna presente e di clima che, sostanzialmente mite alle quote più basse, è piuttosto rigido con frequenti precipitazioni invernali nevose sui rilievi. La vetta del Cimino è coperta da un bosco di faggi, la famosa Faggeta. Animali selvaggi quali volpi, faine e ricci, o uccelli come merli, tordi, corvi, civette popolano tutto il territorio. Castello Orsini passeggiata lungo il camminamento; viste panoramiche dai terrazzi e dai merli; mostre ed esposizioni nelle sale interne. Il Castello Orsini, antico baluardo ampliato nel 1278, cinto da cortine merlate e sovrastato da un robusto maschio incute un'aria minacciosa. La sua architettura, possente e severa, non ha subito con il passare dei secoli alterazioni evidenti ma solo modifiche di carattere difensivo e militare. All'interno del Castello è conservato un prezioso altare in peperino proveniente dalla diruta Chiesa della Santissima Trinità del Cimino. Altro mirabile monumento lo splendido Palazzo Chigi il palazzo si compone di due grandi edifici addossati al Monte ai quali si contrappone la bellissima Fontana Papacqua, complesso di indubbio valore artistico mirabile esempio del manierismo cinquecentesco. In prossimità della piazza principale è la Chiesa di S. Agostino, settecentesca costruzione facente parte del complesso con il convento della SS. Trinità, al suo interno una volta affrescata raffigura l'apoteosi del santo e vi è conservata una tavola del XIV secolo di scuola senese rappresentante la Madonna in trono ed il bambino. Sull'area di un più antico luogo di culto sorge l'attuale Chiesa di Sant'Eutizio, esempio di ristrutturazione settecentesca con il bel campanile medioevale; all'interno si conserva un notevole tabernacolo attribuito ad Andrea Bregno. |
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| Isola di Ponza - (Isola di Ponza) |
| E' l'isola più grande dell'arcipelago ponziano, frequentata come soggiorno marino estivo. E' caratterizzata da rive molto frastagliate, costituite per lo più da alti banchi di roccia vulcanica dai bellissimi colori, intervallati da grotte, piccole cale e brevi spiaggette. Il centro principale è Ponza, disposta ad anfiteatro attorno al porto. Nella frazione di Santa Maria vi sono resti di ville romane. |
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| PIAZZA NAVONA - (Roma) |
Sorge in una delle piu' belle piazze di Roma e forse del mondo, teatro di giochi e di feste, nell'antichita' Stadio di Domiziano. circondata da splendidi palazzi e chiese, ha per gioielli tre fontane, due laterali ("del Moro", su bozzetto del Bernini, e "del Nettuno", con sculture di fine ottocento) e, al centro, quella "dei Fiumi". Capolavoro del genio berniniano (1651), rappresenta tra leoni, palme e animali fantastici, i fiumi delle quattro parti del mondo allora conosciute: il Gange, il Nilo, il Danubio e il Rio della Plata. Un'alta scogliera serve di base ad un obelisco, imitazione romana di un originale egizio. |
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| Rieti - (Rieti) |
Situata alle pendici del monte Terminillo è lungo la valle disegnata dal fiume Velino, Rieti è considerata il Centro d'Italia. La tradizione che vuole la città "Umbilicus Italiae" è antichissima. A Varrone (116-27 a.C.) è affidata la prima citazione in cui si parla della pianura reatina situata in posizione centrale nella Penisola. Il fiume Velino, simbolo della storia e della vita cittadina con il suo ecosistema, rappresenta un vero gioiello naturale. Una vera rarità vedere un fiume così scorrere in mezzo ad un centro urbano ed accogliere tra le antiche case ed i veloci flutti trote, germane e gallinelle d'acqua, uno spettacolo naturale rappresentato nello scenario cittadino. |
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| Magliano Romano - (Magliano Romano) |
Magliano Romano è una località caratterizzata da un fascino particolare che emana dall'apparente contraddizione fra la sua storia travagliata e tortuosa e l'immagine bucolica e serena della sua collocazione geografica. La conquista romana avvenuta durante i secoli IV e V a.C. ha i suoi testimoni nei tre cippi funerari nel territotio delle località, anche se, dai ritrovamenti, tale colonizzazione non si mostrò molto intensa, poichè la disseminazione di ville si rilevò alquanto sparsa. Le invasioni barbariche nel primo Medioevo recano ingenti danni e notevoli sofferenze alla popolazione locale, sottoposta ad una durissima prova di resistenza. I primi cenni strorici documentabili sulla località si trovano nel Regesto di Farfa ai voll. II e V, dove si fa riferimento ad un luogo denominato MALLIANUS CASALIS . La ROCCA: in posizione dominante sull'abitato fu edificata a cavallo dei secoli XIV e XV. Subì varie aggiunte e posteriori rimaneggiamenti. Il palazzo è tuttora agibile e vi si conservano antichi arredi. Per meglio chiarire alcuni punti oscuri della sua storia sarebbero auspicabili scavi archeologici come anche per le vicine grotte e chiese di S. Angelo, di Santa Vittorina e di Sant'Anna. Queste ultime furono prima sede dei Monaci Eremiti. Chiesa o grotte di S.Arcangelo detta "Degli Angeli": la più importante delle grotte poste sotto il colle detto "IL Casale" costituita in parte da una grotta dalle sembianze etrusche, in parte in muratura.Modificata a chiesa probabilmente dai Monaci Eremiti. Gli antichi affreschi della grotta, sono stati staccati nel 1939 e vengono attualmente custoditi nei depositi di Palazzo Venezia. L'antica Chiesa di S. Giovanni è stata edificata per sopperire alle esigenze createsi con il declino dell'abitato che aveva come centro di riferimento la chiesa di S. Arcangelo sul colle detto "Il Casale". Chiesa o Grotta di S. Anna: il suo culto precedentemente molto diffuso soprattutto in Oriente avvalora l'ipotesi di un insediamento di monaci orientali nella zona. |
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| Mazzano Romano - (Mazzano Romano) |
Mazzano Romano è il Paese fra gli itinerari turistici del Lazio e non sfugge la presenza di una cittadina e di un territorio ricco di storia e di bellezze naturali. Mare, ambiente pulito e ospitalità, bene si assemblano con i trascorsi storici e le sue bellezze naturali; preferita ai grandi centri da intere famiglie di turisti italiani e stranieri, come loro residenza abituale grazie al suo grande fascino. Vi si respira un'aria di mistero e di antica grandezza nella sua "parte vecchia"con strette strade medievali, situata su una altura a strapiombo, sotto la quale scorre il fiume Treja. L'antica Chiesa del 1563 attribuita al Vignola o a un suo allievo aveva il fronte d'ordine dorico; con un campanile, alto circa 25 metri, abbattuto da un fulmine nei primi del '900. Venne demolita nel 1940 poichè una parte essenziale della navata minacciava di crollare e precipitare al suolo; attualmente rimane in piedi solo parte del coro.
Nell'attuale centro storico s'impone l'antico palazzo di Everso e Dolce degli ANGUILLARA e non di meno quello dei BISCIA, con l'arco d'ingresso al castello, del '500, nel quale vi è incastonato lo stemma di famiglia. Sull'antica piazza del Borgo si affaccia una deliziosa chiesetta con un affresco raffigurante il martirio di S. Sebastiano dipinto accanto ai due Santi Protettori: Antonio e Rocco e sulla stessa sorge anche il Monumento ai Caduti.
Al centro del paese sorge una nuova piazza, intitolata a Giovanni XXIII ; su una piattaforma tufacea, vi sono i resti della Chiesa di S. Maria del secolo XIV; al suo interno si intravedono ancora alcuni affreschi e scomparti ed al suo esterno emergono ruderi di un convento. Il Castello dell'Agnese fu descritto come "tenimentum castri inhabitati vocati Agnese" è costruito su un piedistallo di roccia. Vi sono affiancate numerose grotte di varie dimensioni, alcune intercomunicanti. Molte di esse sono crollate ma alcune sono ancora ben conservate. |
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| Sezze - (Sezze) |
Sezze situato sull'alto di un colle aperto alla pianura e al mare, fu occupata da Tarquinio il Superbo, ripresa dai Volsci ed ancora dai Romani. Numerosi e interessanti i resti dello splendore romano, i ruderi di ville e di templi, che si trovano nelle antiche chiese cristiane. Notevoli anche, le mura poligonali e i resti preistorici con preziose pitture parietali (Grotta Iolanda e Grotta Arnaldo dei Bufali). Sezze, nel Medioevo fu legata alla Chiesa che la concesse in feudo a varie famiglie nobiliari e tra esse ai Frangipane.
La via Corradini attraversa tutto l'abitato e porta al Duomo, caratteristica costruzione più volte rifatta e moddificata nell'orientamento. Assai suggestiva la "Passeggiata dei Cappuccini" dalla quale si gode una riposante vista sui Monti Lepini e sulla vallata di Suso. In un grande anfiteatro all'aperto, ricavato con pochi adattamenti ai piedi del monte del Gallo, vi è il Teatro Sacro Italiano, dove si rappresenta unicamente la "Passione di Gesù" con una folla di attori, tutti sezzesi, e alla presenza di un foltissimo pubblico sempre ammirato, sempre emozionato. |
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| SACRE GROTTE VATICANE E NECROPOLI VATICANA - (Roma) |
Le Grotte Vaticane, sottostanti la Basilica, formano un suggestivo complesso monumentale che raccoglie duemila anni di memorie storiche, civili e cristiane. Furono ricavate dagli architetti del Rinascimento tra il pavimento dell'attuale basilica e quello dell'antica costruzione costantiniana. Vi sono custoditi sarcofagi paleocristiani, resti dell'antica chiesa del IV sec., opere di Melozzo da Forlì, di scuola del Cavallini, del Pollaiolo, di Arnolfo; resti di mosaici, di cui uno attribuito a Giotto, le tombe di vari papi e quella seicentesca di Cristina di Svezia, ecc. Sotto le grotte e la basilica si estende una Necropoli pagana con sepolcri cristiani (IV sec.); visibili due file di mausolei o luoghi di sepoltura e la zona sacra della tomba dell'Apostolo Pietro. |
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| PANTHEON - (Roma) |
E' il monumento piu' insigne e meglio conservato dell'antichita' classica. Fu fatto costruire dal genero di Augusto, Marco Vipsanio Agrippa, e ancora, al tempo di Adriano. Piu' volte devastato e saccheggiato, "collaboro'" a questa devastazione anche Urbano VIII Barberini, il quale, nonostante il monumento fosse stato consacrato al culto cristiano, ne asporto' i bronzi che lo adornavano per fondere il baldacchino di S. Pietro e i cannoni per Castel S. Angelo. Splendido il pronao, sorretto da colonne corinzie monolitiche alte quasi 13 m. e coronato da un frontone triangolare. Il corpo cilindrico centrale e' di eguale altezza e larghezza. L'antica porta di bronzo introduce al nudo, maestoso interno illuminato da un "occhio" di 9 m. posto al centro della cupola a cassettoni. Vi sono custodite alcune opere d'arte e le tombe dei re d'Italia e di Raffaello. |
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