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Regione Lazio
 
Soriano - (Soriano)
Soriano nel Cimino alle pendici dei Monti Cimini su cui domina il maestoso Castello Orsini. Il terreno del Comune di Soriano, di origine prevalentemente vulcanica e ricoperto di materiali di natura silicea, tufi e lave, appartiene al settore settentrionale della zona Cimina.
Il Monte Cimino(1.053 metri) è la vetta più alta alla cui sommità è ancora visibile una piccola bocca craterica, da qui hanno origine la maggior parte delle sorgenti dalle quali si formano i corsi d'acqua (Vezza, Martelluzzo, etc...) che finiscono poi per gettarsi nel Tevere o in alcuni suoi affluenti.

La presenza di rilievi montuosi, anche se di modesta altezza, e di valli comporta una certa diversità di flora e fauna presente e di clima che, sostanzialmente mite alle quote più basse, è piuttosto rigido con frequenti precipitazioni invernali nevose sui rilievi. La vetta del Cimino è coperta da un bosco di faggi, la famosa Faggeta. Animali selvaggi quali volpi, faine e ricci, o uccelli come merli, tordi, corvi, civette popolano tutto il territorio.
Castello Orsini passeggiata lungo il camminamento; viste panoramiche dai terrazzi e dai merli; mostre ed esposizioni nelle sale interne. Il Castello Orsini, antico baluardo ampliato nel 1278, cinto da cortine merlate e sovrastato da un robusto maschio incute un'aria minacciosa. La sua architettura, possente e severa, non ha subito con il passare dei secoli alterazioni evidenti ma solo modifiche di carattere difensivo e militare. All'interno del Castello è conservato un prezioso altare in peperino proveniente dalla diruta Chiesa della Santissima Trinità del Cimino. Altro mirabile monumento lo splendido Palazzo Chigi il palazzo si compone di due grandi edifici addossati al Monte ai quali si contrappone la bellissima Fontana Papacqua, complesso di indubbio valore artistico mirabile esempio del manierismo cinquecentesco. In prossimità della piazza principale è la Chiesa di S. Agostino, settecentesca costruzione facente parte del complesso con il convento della SS. Trinità, al suo interno una volta affrescata raffigura l'apoteosi del santo e vi è conservata una tavola del XIV secolo di scuola senese rappresentante la Madonna in trono ed il bambino. Sull'area di un più antico luogo di culto sorge l'attuale Chiesa di Sant'Eutizio, esempio di ristrutturazione settecentesca con il bel campanile medioevale; all'interno si conserva un notevole tabernacolo attribuito ad Andrea Bregno.
Ostia - (Ostia)
L'antica Ostia fu fondata sulla foce del fiume Tevere nel IV secolo a.C., presto crebbe di importanza e raggiunse il massimo splendore sotto l'Impero romano, divenendo una vasta popolosa città abitata da una ricca borghesia di commercianti e uomini d'affari.
Cominciò a decadere al tempo di Costantino, quando il porto di Traiano, nei pressi dell'odierna Fiumicino, cominciò ad avere autonomia amministrativa, e infine per le invasioni barbariche. Sul suo sito, nell'827, Gregorio IV fondò l'attuale borgo.
Vi si trova un castello costruito da Baccio Pontelli (1483-86), un bell'esempio di architettura militare del Rinascimento. Ma l'importanza del luogo è dovuta soprattutto ai suoi scavi, iniziati all'inizio del XIX secolo, che coprono oggi una monumentale zona archeologica. Il Teatro risale al tempo di Augusto ma fu ricostruito completamente da Settimio Severo.
PIAZZA NAVONA - (Roma)
Sorge in una delle piu' belle piazze di Roma e forse del mondo, teatro di giochi e di feste, nell'antichita' Stadio di Domiziano. circondata da splendidi palazzi e chiese, ha per gioielli tre fontane, due laterali ("del Moro", su bozzetto del Bernini, e "del Nettuno", con sculture di fine ottocento) e, al centro, quella "dei Fiumi".
Capolavoro del genio berniniano (1651), rappresenta tra leoni, palme e animali fantastici, i fiumi delle quattro parti del mondo allora conosciute: il Gange, il Nilo, il Danubio e il Rio della Plata. Un'alta scogliera serve di base ad un obelisco, imitazione romana di un originale egizio.
Ardea - (Ardea)
Ardea è un posto capace di stupire il turista per la sua storia antichissima, le sue diverse nature, per gli intrecci culturali i suoi forti contrasti.Solare ed espansiva, come le sue spiagge soffici e lunghe ben 9 Km, che ti avvolgono in un fascino caldo, solare, esotico e tropicale.

Spiagge libere ed attrezzate con gli stabilimenti balneari al servizio del turista , per esaudire ogni suo desiderio, e garantire professionalità e sicurezza con personale qualificato (pronto soccorso, bagnino, ecc..); alcuni stabilimenti balneari di queste spiagge sono stati considerati tra i più qualificati di tutta la costa italiana e da Giugno a Settembre, tutte le sere; anche i locali siti sulla spiaggia movimentano con serate canore e sfilate le famose Notti Ardeatine, dando in tutto il territorio la sensazione di un paese che non si stanca mai di stupire e offrire al turista quella spensieratezza e quella allegria dì cui ognuno di noi ha bisogno, per ritornare ad assaporare i piaceri della vita.

Ardea e la natura nel suo entroterra pieno di torrenti fluviali e vallate che partono dai piedi dei castelli romani. Mille culture hanno arricchito la nostra terra unificandole in un vivere civile di tolleranza che le rispetta esaltandole. Viaggiare e fare turismo ad Ardea, oggi vuol dire riscoprire l'incanto e la quiete dell'antico centro storico da cui si domina l'intero territorio.
Tarquinia - (Tarquinia)
Palazzo Vitelleschi attuale sede del Museo Archeologico Nazionale Tarquiniese, prende nome dal famoso cardinale, e condottiero delle truppe pontificie, Giovanni Vitelleschi che ne iniziò la costruzione nel 1436, destinandolo a propria residenza estiva.
L'architettura presenta elementi gotici, catalani e rinascimentali, e rimane uno dei più completi esempi del primo Rinascimento laziale.Tra i reperti esposti, merita maggior nota il gruppo dei Cavalli Alati, capolavoro della coroplastica etrusca, risalente al IV-III secolo a.C. e decoranti la testata di uno dei travi principali appartenenti al tetto del tempio di Artemide, detto Ara della Regina.
La chiesa San Francesco eretta nel XIII secolo dai frati francescani e facente parte di un nucleo monastico, come testimoniano i vicini edifici conventuali, ha una facciata modesta ma arricchita da uno splendido rosone. L'interno è elegante; una cappella a destra dell'altare maggiore presenta elementi decorativi barocchi, un'altra cappella si data al XVIII. Un possente campanile del XVII secolo, terminante con una cupola esagonale, ingentilisce l'esterno.
Il Duomo della città, S. Margherita, ricostruito dopo l'incendio del 1643 che aveva distrutto il precedente edificio; della fase più antica rimane solo il presbiterio, nel cui interno sono conservati affreschi del Pastura (Antonio Massari), eseguiti tra il 1508 ed il 1509 e scampati alle fiamme.
Bolsena - (Bolsena)
Bolsena città in provincia di Viterbo nota per l'omonimo lago la principale attrattiva naturalistica. Le acque cristalline del lago e le colline boscose che degradano fino ad esso costituiscono un connubio naturalistico di eccezionale bellezza. Nel territorio di Bolsena è anche presente il Parco di Turona un'area protetta di grande interesse.

Altri luoghi e monumenti interessanti da vedere a Bolsena sono: Castello dei Monaldeschi della Cervara Imponente castello medievale a forma quadrilatera irregolare e snelle torri angolari merlate.
E' sede dell'interessante Museo territoriale del lago di Bolsena dove sono raccolti reperti archeologici dalla preistoria al periodo romano rinvenuti nei territori rivieraschi o frutto di campagne archeologiche subacquee. Chiesa di S. Francesco interessante esempio d'architettura gotica, notevole il portale, semplice ma suggestivo l'interno a navata unica terminante con un'abside quadrata.
Chiesa di S. Cristina Il principale monumento della cittadina, si articola in una serie di costruzioni di vario periodo. Il corpo principale è costituito dalla chiesa che conserva immutato l'interno in stile romanico, la facciata invece è un rifacimento rinascimentale voluto dal Cardinale Giovanni de' Medici (Papa Leone X) allora legato pontificio a Bolsena.
PIAZZA E BASILICA DI SAN PIETRO - (Roma)
Una delle piu' belle e celebri piazze del mondo e' come "abbracciata" dal superbo colonnato del Bernini (una foresta di ben 284 colonne, costruita nel 1656-67); al centro si eleva un obelisco egiziano di 26 m., da Eliopoli, fattovi collocare da Sisto V e fiancheggiato da due belle fontane del Maderno e di D. Fontana.
Tutto e' all'insegna della grandiosita', ma anche dell'armonia.
Fa da sfondo l'imponente mole della Basilica madre della cristianita' e cattedrale del mondo cattolico.
Nel 1452 Nicolo' V dette a Bernardo Rossellino l'incarico di riedificare una basilica nuova sulla tomba del principe degli Apostoli, al posto di quella eretta da Costantino nel IV secolo. Collaborarono a farne il piu' vasto e grandioso tempio della cristianita' gli architetti piu' prestigiosi del Rinascimento e del Barocco, ognuno con progetti diversi, ma ciascuno con l'impronta del suo genio.
E per quasi due secoli lavorarono all'augusta fabbrica Bramante, Giuliano da Sangallo, Raffaello, Peruzzi, Antonio da Sangallo il G., Michelangelo, Pirro Ligorio, Vignola, della Porta, D. Fontana e il Maderno.
La nuova San Pietro venne consacrata da Urbano VIII il 18 novembre 1626.
La facciata e' gigantesca (m. 114,69 per 45,44); l'atrio (con mosaici e statue) introduce alle 5 porte di bronzo (quella centrale del Filarete, sec. XV; le altre di Manzu', Crocetti e Minguzzi, sec. XX; l'ultima a destra e' la "Porta Santa", che viene aperta solo in occasione del Giubileo).
Il lunghissimo interno (186 m.), ricco di numerose opere d'arte, culmina sotto la cupola con l'Altare della Confessione e l'Altare Papale (coperto dal maestoso baldacchino bronzeo del Bernini) e con l'abside che e' tutta una profusione di luce e d'oro; la Cattedra di S. Pietro e' altra opera maestra del Bernini, autore anche di statue e monumenti.
Il genio di Michelangelo, altissimo nelle opere "grandi" come nelle "piccole", e' presente con la luminosa cupola e con la scultura tenerissima della "Pietà" (I cappella a d.).
Notevoli la statua di bronzo di "S. Pietro in Trono" (XIII sec., attribuita ad Arnolfo di Cambio) e i monumenti a vari pontefici (di G. della Porta, Bernini, Algardi, Pollaiolo, Canova, Thorvaldsen, Greco, Canonica, ecc.).
Vale la pena di salire alla Cupola, ideata da Bramante e Michelangelo e compiuta nel 1589 da G. della Porta e D. Fontana.
PIAZZA DI SPAGNA - (Roma)
Capolavoro di Pietro Bernini, padre di Gianlorenzo, e' a forma di grosso barcone che affonda versando acque da prua a poppa, per sfruttare nella maniera migliore la pressione dell'acqua.
Le fa da contrappunto la celebre scalinata di Trinita' dei Monti, culminante con la chiesa omonima e l'obelisco sallustiano.
L'armonioso insieme, con i superbi palazzi che la circondano, fa di piazza di Spagna una delle piu' movimentate e pittoresche scenografie della Roma settecentesca
PANTHEON - (Roma)
E' il monumento piu' insigne e meglio conservato dell'antichita' classica.
Fu fatto costruire dal genero di Augusto, Marco Vipsanio Agrippa, e ancora, al tempo di Adriano.
Piu' volte devastato e saccheggiato, "collaboro'" a questa devastazione anche Urbano VIII Barberini, il quale, nonostante il monumento fosse stato consacrato al culto cristiano, ne asporto' i bronzi che lo adornavano per fondere il baldacchino di S. Pietro e i cannoni per Castel S. Angelo.
Splendido il pronao, sorretto da colonne corinzie monolitiche alte quasi 13 m. e coronato da un frontone triangolare.
Il corpo cilindrico centrale e' di eguale altezza e larghezza. L'antica porta di bronzo introduce al nudo, maestoso interno illuminato da un "occhio" di 9 m. posto al centro della cupola a cassettoni.
Vi sono custodite alcune opere d'arte e le tombe dei re d'Italia e di Raffaello.
Isola di Ponza - (Isola di Ponza)
E' l'isola più grande dell'arcipelago ponziano, frequentata come soggiorno marino estivo. E' caratterizzata da rive molto frastagliate, costituite per lo più da alti banchi di roccia vulcanica dai bellissimi colori, intervallati da grotte, piccole cale e brevi spiaggette. Il centro principale è Ponza, disposta ad anfiteatro attorno al porto. Nella frazione di Santa Maria vi sono resti di ville romane.
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